Le cooperative collettive agricole sono in aumento

Secondo una tesi assai diffusa nella sinistra occidentale, non sono esistite quasi più cooperative rurali in Cina poco dopo la morte di Mao. E’ del resto tutto falso. Il quotidiano del Popolo del 21 agosto 2010 (“China rural cooperatives help boost farmers, income”) ha riportato che a Marzo del 2010 esistevano ormai più di 27.000 cooperative agricole in Cina, quasi il triplo di quelle invece operanti alla fine del 2008: coinvolgendo già ora decine di milioni di contadini associati alla “linea rossa” e godendo di forte sostegno politico-economico da parte dello Stato cinese. Nel completo silenzio dei giornali occidentali dal 2007 nelle campagne sta ormai crescendo una gigantesca ondata cooperativa assolutamente volontaria la quale ha fatto in modo che all’inizio del 2010 più di un villaggio cinese su tre abbia al suo interno una cooperativa di produzione agricola.
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Il Piano quinquennale cinese: un’economia rosso-verde!

Il XII piano quinquennale si propone di migliorare notevolmente i salari e il sistema di protezione sociale (sanità, istruzione, alloggi), e si orienta decisamente verso l’“economia verde”, la protezione ambientale e l’alta tecnologia. Ci hanno sicuramente provato, i paesi imperialistici, a trascinare la Cina (prevalentemente) socialista nel baratro della depressione in cui il sistema capitalistico mondiale è caduto da tempo e si trova tuttora, a partire almeno dall’inizio del 2008; ma non ci sono riusciti, a dispetto delle loro fameliche speranze.

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