Il governo cinese riduce le imposte agli operai e le aumenta ai ricchi

Il 1° luglio 2011 il Congresso Nazionale del Popolo cinese ha adottato una riforma del sistema di tassazione esistente nell’importante paese asiatico, basata su tre assi centrali e che entrerà in vigore dal settembre dello stesso anno. In primo luogo vengono esonerati totalmente dalle imposte dirette i redditi mensili di lavoratori e pensionati con entrate mensili inferiori ai 3500 Yuan (circa 530 dollari), contro il tetto di 2000 yuan esistente in precedenza: un risparmio del 5% a favore della fascia della popolazione cinese con il potere d’acquisto più basso, un incremento del 5% del reddito reale degli operai con guadagni mensili compresi tra i 2000 ed i 3500 yuan.
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Il Partito Comunista Cinese: una delle forze politiche più abili della storia!

Secondo il professore Swaran Singh, docente di studi internazionali all’università J. Nehru di Nuova Delhi, il partito comunista cinese (PCC) “rappresenta uno dei pochi partiti comunisti nel mondo che sono riusciti a sopravvivere a parecchie sfide interne ed internazionali… Il PCC rappresenta il più grande partito comunista nel mondo. E, con l’ascesa della Cina, il partito comunista cinese è stato ormai riconosciuto come una delle più capaci forze politiche nella storia umana” (“CPC at 90°: innovation still key to success”, 16/6/2011, in english.peopledaily.com.cn). Questa abile e capace forza politica, oltre che il più grande patito comunista del mondo, compie il 1 luglio del 1921 il suo 90° anno di vita politica.

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