I comunisti cinesi non rinnegano niente!

Per lunghi anni fra il Partito Comunista Cinese e la maggior parte dei partiti comunisti vicini all’URSS le relazioni furono difficili. Il periodo delle riforme economiche iniziate nel 1978 furono viste da vari esponenti comunisti – soprattutto occidentali – come un cedere al capitalismo. Questo ha creato una situazione di incomprensione e spesso anche di dogmatismo che non ha favorito la reciproca conoscenza e il reciproco rispetto fra le forze progressiste e fra coloro che si pongono contro l’imperialismo. La Repubblica Popolare Cinese ha poi per lunghi anni mantenuto un basso profilo nei confronti della sinistra e alcuni slogan rivoluzionari del tempo di Mao Zedong furono messi da parte. Dal 2003 però il Partito Comunista Cinese (PCC) sta istaurando dei rapporti sempre più stretti con i partiti comunisti di tutto il pianeta e Pechino torna a far sentire alta la sua voce nelle contese geopolitiche in cui gli USA e gli altri paesi imperialisti cercano di non perdere la loro egemonia.

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La Cina a Bellinzona, con il Prof. Domenico Losurdo

Martedì 23 marzo – ore 20.00 – Caffè dei Commercianti, via Teatro 5, Bellinzona,

l’Associazione “Giù le mani dalla Cina”, in collaborazione con il Partito Comunista Ticinese, è orgogliosa di presentare la sua prima conferenza con il professor Domenico Losurdo

La Cina Rossa: Socialismo o Liberalismo?

Il Sol dell’avvenire sorge a Oriente

Oggi nel mondo Occidentale si guarda con preoccupazione all’andamento demografico della società; infatti questa sta invecchiando molto rapidamente, cosa che porterà in sostanza a due grossi problemi. In primis ci saranno dei maggiori costi per il mantenimento dello stato sociale come oggi lo conosciamo: una società più anziana ha per forza di cose un numero di contribuenti minore e genera un costo legato alla sanità e alle pensioni nettamente più alto di quello odierno, in cui la generazione del “baby boom” è per lo più ancora in età lavorativa. In Svizzera –  come del resto in praticamente tutta l’Europa –  si sta già correndo ai ripari azionando misure di risparmio, basti pensare ai tentativi del Consiglio federale (naturalmente con l’avvallo delle due camere) di ridurre i costi relativi alla Legge sulla previdenza professionale (LPP), alla Legge sull’assicurazione contro la disoccupazione  (LADI) e all’Assicurazione Invalidità (AI).

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