Onore a Jian Wei Pan e alla Cina, potenza mondiale grazie agli insegnamenti di Deng Xiaoping

panLa Cina è la nazione che primeggia in diversi campi, ovviamente nel silenzio dei media occidentali, che, palesandosi sempre più minacciosa la contrapposizione globale e militare con l’imperialismo a stelle e strisce e i suoi alleati, agisce come moltiplicatore permanente di un atteggiamento denigratorio nei confronti del gigante asiatico. Gli esempi potrebbero essere infiniti. In Africa la Cina è vissuta come una grande benefattrice, costruendo strade, pozzi, scuole e pagando dieci volte di più le materie prime che noi rubavamo fino a qualche anno fa. La Cina è la prima nazione al mondo per sviluppo di tecnologie ecologiche. Panelli solari e pale eoliche sono ovunque e garantiscono da sole l’energia necessaria per città di oltre 30mila abitanti. La Cina ha abbandonato la produzione di auto inquinanti, solo ibride ed elettriche, mentre da noi vige il ricatto dei grandi petrolieri.

Continua a leggere

Annunci

Mentre il Ticino investe nel carbone, Pechino lo abbandona

green-chinese-flagLe autorità della capitale cinese sono impegnati a eliminare quest’anno più di un milione di tonnellate di carbone dal sistema di riscaldamento per aiutare a diminuire l’inquinamento e le condizioni dell’aria a Pechino. In Svizzera, invece, l’Azienda Elettrica Ticinese (AET) decide di investire proprio in questo settore d’altri tempi… che la Cina è il futuro lo si capisce anche da queste piccole cose! Secondo quanto riportato dalla stampa locale, ripresa dall’agenzia di stampa latinoamericana “Prensa Latina”, entro la fine del 2015 il sistema a caldaia utilizzata principalmente per il riscaldamento sarà eliminato e quindi l’utilizzo di questo combustibile altamente inquinante sarà soppresso. Le microparticelle emesse dalle caldaie a carbone sono una grave minaccia per il cuore ed i polmoni delle persone come hanno affermato i medici intervistati dal quotidiano “China Daily”. Si tratta di un ulteriore miglioramento ecologico, se pensiamo che la capitale della Repubblica Popolare ha smesso di usare già lo scorso anno oltre 700mila tonnellate di carbone. Con la riduzione nel 2013 di altri 1,4 milioni di tonnellate di questo combustibile, a Pechino si consumano oggi 21,5 milioni di tonnellate: un passo in avanti secondo le direttive dell’Ufficio per la Protezione dell’Ambiente e della Commissione per la riforma e lo sviluppo del governo cinese e del Partito Comunista Cinese.

Sempre più rosso nelle imprese private cinesi

studentsDopo quelli sul rinnovamento generazionale all’interno del Partito comunista cinese in vista del XVIII congresso nazionale, altri dati testimoniano la sulla capacità di rinnovamento e adattamento alle nuove fasi dello sviluppo del socialismo con caratteristiche cinesi. Secondo i dati diffusi nel maggio scorso dall’Amministrazione Statale dell’Industria e del Commercio, nel settore privato dell’economia cinese i comitati di base del Partito comunista sono passati dai 100 mila del 2001 ai 300 mila del 2011, coprendo tutte le 210.000 grandi aziende private nel Paese e reclutando più di 3,5 milioni di membri del partito.

Continua a leggere

In Cina l’energia eolica supera quella nucleare!

china_eolico

E mentre in Occidente le lobby nucleari insistono con le centrali atomiche per produrre energia elettrica e la Francia invade addirittura militarmente il Mali per controllarne le risorse di uranio, la Repubblica Popolare Cinese avanza, lentamente ma con determinazione, verso soluzioni alternative. «L’energia eolica ha superato il nucleare diventando la terza più grande fonte energetica della Cina». La notizia viene confermata dalle colonne del Quotidiano del Popolo, l’organo di informazione del Comitato centrale del Partito comunista cinese.

Continua a leggere

In Cina si riconferma l’attualità del pensiero di Lenin

china_confLenin

Fra il 20 e il 22 ottobre scorsi ha avuto luogo presso l’Università del Wuhan, in Cina, la Conferenza Internazionale sul Pensiero di Lenin nel XXI secolo e la sua validità. L’evento era diretto dal prof. He Ping ed è stato patrocinato da tre organismi del medesimo ateneo: la Facoltà di Filosofia, l’Istituto di Filosofia Marxista e l’Istituto di studi sul Marxismo occidentale. Se è vero che la maggior parte dei relatori era cinese e vicini al Partito Comunista al governo, non sono mancati interventi di esperti e militanti esteri provenienti da Austria, Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, India, Italia, Russia, ecc. Fra di essi spiccavano i nomi dell’accademico e dirigente comunista polacco Zbigniew Wiktor e l’esponente del Partito Comunista di Gran Bretagna (Marxista-Leninista) Ella Rule, che ha difeso apertamente e in dettaglio il contributo teorico e pratico di Stalin nella costruzione del socialismo. Il ricercatore austriaco Benjamin Opratke, invece, ha dissertato sul legame profondo che intercorreva fra Antonio Gramsci e il Marxismo-Leninismo. Era presente pure lo statunitense Norman Levine che ha rappresentato la tendenza opportunista della socialdemocrazia occidentale cercandodi mettere in contrapposizione Marx con i comunisti che gli sono succeduti. Il Partito Comunista Cinese e i suoi 80 milioni di membri, nonostante le molteplici riforme e aperture che ha saputo condurre, resta però fermo nei principi scientifici del Marxismo-Leninismo e nell’obiettivo strategico della trasformazione socialista prima e comunista poi dell’immenso paese asiatico.

I 30enni cinesi guadagnano più che i loro coetanei italiani!

soldicinesL’Emerging consumer survey 2013, indagine condotta dalla banca elvetica “Credit Suisse” in otto paesi emergenti, evidenzia come il salario medio mensile dei giovani 30enni cinesi sia di circa 1’100 euro, il 15% in più rispetto ai loro genitori. Quello dei trentenni italiani? Per quei pochi che lavorano è di 830 euro. I trentenni in Cina guadagnano più dei cinquantenni, e più dei coetanei italiani.

Continua a leggere

Il popolo del Wukan sfiducia dirigenti corrotti e filo-capitalisti

I media di informazione occidentali affermano che il popolo del Wukan, un paese del sud della Cina, si è rivoltato contro i comunisti e che si sarebbero svolte le prime “elezioni libere”, quasi vi fosse una svolta verso elezioni di tipo borghese. Niente di più falso: la popolazione si è ribellata contro Xue Chang, un leader corrotto che era al potere da 42 anni che gestiva in modo clientelare il locale Partito Comunista e che stava perseguendo una linea politica non socialista: egli, infatti, stava tentando pure di vendere dei terreni della collettività a dei capitalisti. La popolazione ha invece dato origine a una protesta di massa per difendere il socialismo e riportare il Partito sulla giusta linea, scontrandosi anche con la polizia agli ordini di Xue Chang: organizzata in assemblee di base la cittadinanza ha eletto – in piena sintonia con le leggi cinesi solitamente giudicate “non libere” in Occidente – un anziano contadino maoista di 62 anni, Lin Zuluan, quale nuovo segretario locale del Partito Comunista, che è stato così epurato di quegli elementi che, accecati dalla crescita economica, avrebbero preferito tradire la via socialista.

  • Calendario

    • ottobre: 2017
      L M M G V S D
      « Gen    
       1
      2345678
      9101112131415
      16171819202122
      23242526272829
      3031  
  • Cerca