95° anniversario del Partito Comunista Cinese

studentsIl Partito Comunista Cinese compie oggi 95 anni. Il presidente Xi Jinping si è rivolto agli 88 milioni di tesserati con un appello a seguire le proprie origini rivoluzionarie per consentire al Paese di proseguire sulla strada del “grande ringiovanimento” dell’amministrazione della Repubblica Popolare fondata da Mao Zedong.
“La storia ci dice che la scelta del popolo cinese di affidare al Partito Comunista la guida verso il grande ringiovanimento della civiltà è stata giusta e che anche il percorso del Partito verso un socialismo con caratteristiche cinesi è corretto”, ha dichiarato Xi durante il suo discorso nella Grande Sala del Popolo a Pechino.
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La storia socialista come orizzonte ideale del mondo culturale cinese

mao_borghesiInviare intellettuali, scrittori e registi in aree rurali e regioni popolate dalle minoranze uigure e tibetane è una grande idea, certo non nuova, di derivazione maoista, tuttavia al mondo della cultura non è chiesto di impugnar la zappa, come ai tempi del Grande Timoniere, ma, come accaduto nell’Albania socialista della fine degli anni ’60, di andare in campagna per ricercare modelli autentici di ispirazione per le loro opere, smettendo di ispirarsi a una decadenza esistenzialista e metropolitana.

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Quale corso prenderà il socialismo mondiale del XXI secolo?

Relazione dell’on. Liu Changchun (Primo Segretario dell’Ambasciata della Repubblica Popoolare Cinese in Italia) durante l’assemblea svoltasi al Centro Culturale Concetto Marchesi di Milano il 7 giugno 2014 a cura della redazione de “La Cina Rossa“.

falce-martello-cineseLa Risoluzione del Terzo Plenum del XVIII Congresso del Partito Comunista Cinese ha messo in luce la necessità di «approfondire in maniera completa le riforme» al fine di «migliorare e sviluppare il sistema socialista con caratteristiche cinesi» e, così facendo, ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale sull’attualità del socialismo. A seguito degli eventi riguardanti l’esperienza dell’ex Unione Sovietica e le vicende legate all’attuale crisi finanziaria, ciò che maggiormente interessa è comprendere la natura dell’attuale stadio del socialismo mondiale e la sua linea di sviluppo. Questo è un importante problema a cui la comunità accademica dovrebbe, prima o poi, dare una risposta.

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I comunisti cinesi: il mercato è decisivo ma inserito in un’economia di piano!

studentsSi è tenuto negli scorsi giorni il 3° Plenum del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese (PCC). Tutti i media occidentali, di destra e di sinistra (quei pochi ne restano) hanno parlato di nuova svolta a favore del “libero mercato” e un tradimento degli ideali socialisti da parte del governo di Pechino. La stampa occidentale come sempre è faziosa e anche un po’ disinformata sulla Cina, ma basterebbe girare sul web per trovare fonti che raccontano un’altra realtà: certamente il mercato in Cina viene ritenuto fondamentale (anche se non si tratta di vero “libero” mercato), ma il ruolo del Partito come avanguardia della società sia a livello politico, che ideologico, sociale ed economico non viene minimamente scalfito e i settori strategici dell’economia come l’energia, le banche e le comunicazioni restano in mano statale e non si intravede alcuna cessione del monopolio. Nei comunicati si parla poi di settore “non pubblico” da valorizzare, ma si badi bene che “non pubblico” in Cina non significa ancora automaticamente “privato”, anzi! Alle autorità è inoltre dato compito specifico di insistere sulla crescita della “proprietà collettiva” e il mercato ritenuto “decisivo” va comunque inserito in un piano quinquennale.

Sempre più rosso nelle imprese private cinesi

studentsDopo quelli sul rinnovamento generazionale all’interno del Partito comunista cinese in vista del XVIII congresso nazionale, altri dati testimoniano la sulla capacità di rinnovamento e adattamento alle nuove fasi dello sviluppo del socialismo con caratteristiche cinesi. Secondo i dati diffusi nel maggio scorso dall’Amministrazione Statale dell’Industria e del Commercio, nel settore privato dell’economia cinese i comitati di base del Partito comunista sono passati dai 100 mila del 2001 ai 300 mila del 2011, coprendo tutte le 210.000 grandi aziende private nel Paese e reclutando più di 3,5 milioni di membri del partito.

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In Cina si riconferma l’attualità del pensiero di Lenin

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Fra il 20 e il 22 ottobre scorsi ha avuto luogo presso l’Università del Wuhan, in Cina, la Conferenza Internazionale sul Pensiero di Lenin nel XXI secolo e la sua validità. L’evento era diretto dal prof. He Ping ed è stato patrocinato da tre organismi del medesimo ateneo: la Facoltà di Filosofia, l’Istituto di Filosofia Marxista e l’Istituto di studi sul Marxismo occidentale. Se è vero che la maggior parte dei relatori era cinese e vicini al Partito Comunista al governo, non sono mancati interventi di esperti e militanti esteri provenienti da Austria, Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, India, Italia, Russia, ecc. Fra di essi spiccavano i nomi dell’accademico e dirigente comunista polacco Zbigniew Wiktor e l’esponente del Partito Comunista di Gran Bretagna (Marxista-Leninista) Ella Rule, che ha difeso apertamente e in dettaglio il contributo teorico e pratico di Stalin nella costruzione del socialismo. Il ricercatore austriaco Benjamin Opratke, invece, ha dissertato sul legame profondo che intercorreva fra Antonio Gramsci e il Marxismo-Leninismo. Era presente pure lo statunitense Norman Levine che ha rappresentato la tendenza opportunista della socialdemocrazia occidentale cercandodi mettere in contrapposizione Marx con i comunisti che gli sono succeduti. Il Partito Comunista Cinese e i suoi 80 milioni di membri, nonostante le molteplici riforme e aperture che ha saputo condurre, resta però fermo nei principi scientifici del Marxismo-Leninismo e nell’obiettivo strategico della trasformazione socialista prima e comunista poi dell’immenso paese asiatico.

Xi Jinping: “Occorre preservare la purezza del Partito”

Discorso di Xi Jinping in occasione dell’inaugurazione del semestre alla Scuola Centrale del Partito Comunista Cinese, 1 marzo 2012.

La purezza del Partito si manifesta ideologicamente, politicamente, organizzativamente e nello stile di lavoro. La purezza ideologica richiede che tutte le organizzazioni, gli iscritti e i dirigenti del Partito continuino ad assumere come proprio principio guida il marxismo e i raggiungimenti [teorici] dell’adattamento del marxismo alle condizioni cinesi; che mantengano incrollabile la convinzione negli ideali del socialismo e del comunismo; che seguano la linea ideologica marxista del “ricercare la verità attraverso i fatti”; che resistano strenuamente alla penetrazione di idee anti-marxiste; e che assumano una posizione contro le idee erronee che vanno contro i principi del marxismo.

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