La storia socialista come orizzonte ideale del mondo culturale cinese

mao_borghesiInviare intellettuali, scrittori e registi in aree rurali e regioni popolate dalle minoranze uigure e tibetane è una grande idea, certo non nuova, di derivazione maoista, tuttavia al mondo della cultura non è chiesto di impugnar la zappa, come ai tempi del Grande Timoniere, ma, come accaduto nell’Albania socialista della fine degli anni ’60, di andare in campagna per ricercare modelli autentici di ispirazione per le loro opere, smettendo di ispirarsi a una decadenza esistenzialista e metropolitana.

Tuttavia se in Albania si è trattato di alcuni anni, qui si tratta di un paio di mesi. Il Partito Comunista Cinese giustamente è stanco di sostenere una Unione degli scrittori e degli artisti i cui riferimenti culturali sono gli stessi di quell’Occidente che ha scelto la Cina come propria avversaria. Il Partito ha così deciso che gli intellettuali “dovranno vivere tra le masse agricole per formarsi una corretta visione dell’arte e creare più capolavori”, perché è tempo che gli scrittori smettano di “inseguire la popolarità con opere volgari” o vagamente occidentali per stili e contenuti.

Gli intellettuali soggiorneranno “da trenta a novanta giorni in villaggi, aree delle minoranze e di confine” ed anche nei luoghi che “hanno maggiormente contribuito alla vittoria della guerra rivoluzionaria e in quelli simbolici per lo spirito del partito”. Obiettivo dichiarato è “la riscoperta della purezza delle fonti socialiste”.

Ancora più forte e incisiva la dichiarazione di Xi Jin Ping a sostegno della iniziativa: “Gli artisti non devono diventare schiavi del mercato e puzzare di soldi, gli uomini di cultura non devono formarsi senza la guida della politica”. Insomma gli intellettuali devono riscoprire i valori socialisti e liberarsi dal colonialismo culturale a cui troppi hanno cedevolmente abdicato. Il Nobel per la letteratura Mo Yan ha giustamente ammonito che l’iniziativa è giusta e occorre “abbandonare i luoghi comuni della scrittura straniera”. È questo uno degli altri positivi risultati del quarto Plenum del Partito Comunista Cinese svoltosi ad ottobre.

Davide Rossi

Annunci

Lascia un commento

Non c'è ancora nessun commento.

Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...