Più militanti di base e più operai per il 18° Congresso del Partito Comunista Cinese

Si è concluso settimana scorsa il processo di elezione dei delegati al XVIII Congresso nazionale del Partito Comunista Cinese (PCC), lo storico partito fondato da Mao Tse-tung e che, assieme ad altri otto partiti politici, guida dal 1948 la coalizione di governo della Repubblica Popolare Cinese. Il Congresso dei comunisti cinesi si terrà, se all’ultimo non sarà posticipato, il prossimo mese di ottobre, a cinque anni da quello del 2007.

Il PCC ha oltre 82 milioni di tesserati e perlopiù sono lavoratori, contadini e studenti, non come spesso si pensa: manager e nuovi ricchi. Questa vulgata tutta occidentale sul Partito Comunista Cinese come covo di “capitalisti mascherati” non trova infatti conferma nella realtà.

Il processo di elezione dei 2’270 delegati che rappresenteranno gli iscritti al Partito è durato più di un anno con numerosissime assemblee di quartiere, di villaggio, di scuola e di fabbrica. Si tratta, l’elezione dei delegati al livello nazionale, di un momento molto selettivo: i delegati devono infatti rispondere a vari criteri che vanno dalla dedizione nella militanza, alla fiducia che i colleghi di lavoro riconoscono nel candidato (che nella prassi comunista è considerato una “avanguardia”) e soprattutto alla preparazione ideologica al marxismo-leninismo.

Il dato significativo è che fra i delegati nazionali, solitamente già quadri dirigenti del Partito, quest’anno troviamo ben il 30% di membri di base provenienti direttamente dalle sezioni comuniste di villaggio. A livello sociografico possiamo dire inoltre che gli operai dell’industria eletti sono circa il 10% del totale, con un aumento enorme, di circa il 300%, rispetto all’ultimo Congresso. Anche i “giovani” sono in aumento: ben 1’640 delegati si sono iscritti al Partito dopo il 1976 (cioè dopo il periodo più rigidamente maoista), cioè  il 20% in più rispetto all’assise del 2007.

Alcuni analisti leggono questo dato come un aumento dei “liberali” cioè di chi vorrebbe una transizione al capitalismo, perché cresciuta nel periodo delle riforme economiche. In realtà non è necessariamente così: anzitutto perché negli ultimi dieci i membri del Partito sono aumentati di quasi 20 milioni (e quindi è normale che percentualmente vi siano più delegati iscrittisi al PCC dopo il 1976), ma in secondo luogo anche perché questo dato potrebbe più logicamente ricondursi ad una maggiore provenienza dai ranghi della Lega della Gioventù Comunista solitamente più orientata a sinistra e abbastanza vicina al presidente Hu Jintao.

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2 commenti

  1. Quali sono gli altri otto partiti ?

    • Gli altri partiti rappresentanti nel parlamento cinese sono i seguenti:

      1) Comitato Rivoluzionario del Guomindang
      2) Lega Democratica
      3) Associazione per la Costruzione Nazional-Democratica
      4) Associazione per la Promozione della Democrazia
      5) Partito democratico dei contadini e degli operai
      6) Partito Zhigong
      7) Società Jiusan
      8) Lega dell’Autogoverno democratico di Taiwan


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